Trasformare per capire upcycling esperienza cambiamento scuola - INDOSSA IL CAMBIAMENTO
Il CEAS Osidda ha realizzato, presso la scuola secondaria di primo grado di Buddusò, il laboratorio pratico dedicato al tema del Fast Fashion, nell’ambito del progetto “Indossa il cambiamento”. L’iniziativa aveva l’obiettivo di promuovere consapevolezza, riuso e creatività attraverso attività manuali rivolte agli studenti. All’interno di questo percorso è stato introdotto il concetto di upcycling, un processo di trasformazione creativa che permette di dare nuova vita a materiali, oggetti o indumenti già esistenti, migliorandone il valore d’uso o estetico senza ricorrere alla produzione di nuova materia. A differenza del riciclo tradizionale, che richiede la scomposizione del materiale per generare un prodotto nuovo, l’upcycling mantiene l’integrità dell’oggetto originario e lo ripensa attraverso interventi manuali, progettuali e creativi. Questa pratica riveste un ruolo significativo sia dal punto di vista ambientale sia educativo. Da un lato, contribuisce alla riduzione dei rifiuti e limita l’impatto delle filiere produttive, contrastando gli effetti del Fast Fashion. Dall’altro, promuove una cultura della responsabilità e della cittadinanza attiva, incoraggiando scelte più consapevoli e sostenibili.
In ambito scolastico, l’upcycling rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare gli studenti ai temi dell’economia circolare, del riuso e della tutela del territorio, trasformando materiali di scarto in risorse e idee nuove. Consapevoli di ciò, durante l’incontro i partecipanti hanno lavorato con vestiti dismessi, campionari di arredamento e materiali di recupero, sperimentando tecniche semplici per dare nuova vita ai tessuti.
L’attività ha rappresentato un’occasione significativa per riflettere sugli impatti ambientali della produzione veloce di abbigliamento e sulle conseguenze che tali processi generano sul territorio e sulle future generazioni. Il laboratorio ha valorizzato la manualità, la fantasia e la partecipazione attiva degli studenti, mostrando come il riuso possa diventare un gesto quotidiano di responsabilità ambientale e un’occasione per sviluppare nuove competenze creative.
Il progetto è finanziato dalla RAS nell'ambito del Bando per il finanziamento di progetti di educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile sulla tematica della “fast fashion” destinato agli enti pubblici titolari di CEAS iscritti nella sezione A del RERC (DGR n. 35/69 del 4.7.2025 – Azione 2)




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