Parliamo di FAST FASHION con il progetto COLTIVIAMO IL CAMBIAMENTO
Negli ultimi vent’anni il fast fashion è diventato uno dei modelli produttivi più studiati da ricercatori e istituzioni internazionali. La sua forza sta nella capacità di immettere sul mercato enormi quantità di capi a basso costo in tempi rapidissimi. Ma proprio questa velocità è alla base di una serie di impatti ambientali e sociali che la comunità scientifica considera sempre più critici.
Secondo numerosi studi, il settore moda è tra i più intensivi in termini di consumo di acqua, uso di sostanze chimiche e produzione di rifiuti tessili. La filiera del fast fashion genera inoltre emissioni significative di gas serra e contribuisce alla diffusione di microplastiche negli ecosistemi marini attraverso il lavaggio dei tessuti sintetici. A questi aspetti si aggiungono le criticità sociali: condizioni di lavoro precarie, salari bassi e una filiera globale difficile da monitorare.
È in questo contesto che il nostro CEAS ha avviato il progetto di Educazione Ambientale INDOSSA IL CAMBIAMENTO
L’iniziativa si ispira alla Strategia Regionale e Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e nasce con un obiettivo chiaro: trasformare l’evidenza scientifica in conoscenza condivisa, capace di orientare comportamenti più responsabili.
Attraverso attività educative, laboratori e momenti di confronto, il progetto intende:
spiegare in modo semplice i principali impatti ambientali e sociali del fast fashion
analizzare i dati e le ricerche che descrivono il fenomeno a livello globale
osservare le abitudini di consumo delle comunità locali
promuovere modelli di economia circolare, riuso e riduzione degli sprechi
stimolare creatività e soluzioni sostenibili, soprattutto tra i più giovani
L’obiettivo finale è contribuire a costruire una cultura del consumo più consapevole, in cui le scelte quotidiane siano guidate non solo dal prezzo o dalla moda del momento, ma anche dalla comprensione degli effetti che ogni capo di abbigliamento porta con sé.
La scienza ci mostra chiaramente che il fast fashion non è sostenibile nel lungo periodo. INDOSSA IL CAMBIAMENTO vuole trasformare questa consapevolezza in azione.



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