Collaborazione CEAS–Università di Sassari: Analisi, Percezioni e Strategie di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Il 31 agosto 2025, nell’ambito di A Mare Festival, si è svolta la presentazione ufficiale del progetto di rete che coinvolge i CEAS della Baronia e del Nuorese in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali (DUMAS) dell’Università di Sassari. L’incontro ha visto la partecipazione della dott.ssa Manuela Mulargia (CEAS Santa Lucia), della dott.ssa Carina Pinna (CEAS Julia di Lula, CEAS Onanì e CEAS Ogrylle di Osidda), del dott. Gianluca Cacciotto (CEAS Nuoro, CEAS Alà dei Sardi e CEAS Bolotana), della prof.ssa Donatella Carboni (UNISS) e del sindaco di Siniscola Gianluigi Farris.

Durante la sessione, i relatori hanno illustrato tre ambiti principali di lavoro:

  • Progetti attivi nei CEAS coinvolti, con particolare riferimento alle iniziative di educazione ambientale, monitoraggio territoriale e sensibilizzazione sui rischi climatici.

  • Azioni congiunte previste dalla collaborazione con il DUMAS, finalizzate allo sviluppo di strumenti di analisi socio-ambientale, alla co-progettazione di percorsi formativi e alla sperimentazione di metodologie partecipative.

  • Il caso studio condotto dall’Università nel territorio di Bitti, focalizzato sulla valutazione degli impatti degli eventi meteoclimatici estremi e sulle dinamiche di risposta delle comunità locali.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il questionario “Eventi meteoclimatici estremi e comunità locali”, progettato per rilevare la percezione dei cittadini rispetto ai fenomeni climatici estremi e ai rischi correlati per la salute, il territorio e il patrimonio culturale e naturale. Lo strumento costituisce una componente essenziale del processo di raccolta dati, utile alla definizione di indicatori socio-territoriali e alla valutazione della resilienza comunitaria.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di collaborazione strutturata tra enti locali e mondo accademico, volto a migliorare la conoscenza dei fenomeni climatici emergenti e a rafforzare le strategie di adattamento nei territori maggiormente esposti. Tale approccio integrato consente di combinare competenze scientifiche, osservazioni di comunità e pratiche di gestione territoriale, contribuendo alla costruzione di modelli di governance climatica più efficaci e contestualizzati.

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